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domenica 1 luglio 2012

FORMULARIO DEGLI ATTI E DELLE PROCEDURE PERL'APPLICAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA


di: C. Lo Iacono - M. Ancillotti - L. Tassoni
casa editrice: EDK Editore S.r.l. - Torriana
anno / edizione: 2012 / II Ed. - ristampa
parti principali: Disposizioni generali in materia di tutela delle strade, velocità e accesso ai sinistri stradali - Cantieri stradali e pubblicità - Revisioni - Guida - Norme di comportamento - Sistema sanzionatorio - Formulario (su carta e CD-Rom aggiornabile on line)
pagine: 1168
misure: cm. 17 x cm. 24 e taglio cm 4,5
codice: ISBN 9788863680553
prezzo di copertina: euro 110,00

Presentazione dell’opera

Certamente, in un evidente periodo di crisi economica, il dover impegnare più di cento euro per l'acquisto di materiale corrente, può diventare un problema anche per un'amministrazione pubblica. Altri sono stati gli anni in cui, probabilmente, il senso della spesa non ci riguardava e così, si tendeva ad acquistare liberamente, consentendo all'economia di girare su se stessa così velocemente, da essersi avvitata e quindi, bloccata. Insomma, oggi si pagano gli errori di ieri e quel "pane di ieri", contro ogni saggezza popolare, domani non è più buono di oggi. A meno che...
A meno che, proprio grazie alla crisi che ci sta stritolando, possiamo rivedere i nostri comportamenti e, come un combattente d'altri tempi, confrontandoci con chi è più forte di noi, soccombere, ma per imparare nuove tecniche, ivi compresa quella di risparmiare, ma per spendere bene.
Così, spendere oggi questi impegnativi cento euro, può risultare utile a non commettere errori; quindi, evitare, domani, quell'aggressione da contenzioso, che sicuramente danneggia, oltre che l'immagine della pubblica amministrazione, le sue risicate casse.
Gli argomenti trattati - tutti adeguatamente commentati e con riferimenti alla più recente prassi e giurisprudenza (grazie anche agli aggiornamenti on-line) - consentono all'operatore di polizia locale di districarsi agevolmente da quella marea di norme e di situazioni che altri, prima di noi, hanno già vissuto in prima persona e, da abili "gladiatori giuridici", persino superato, imponendosi nella calda arena del contenzioso. Fin troppo numerosi sono gli argomenti presentati, ma tutti quanti caratterizzati dalla presenza di schede operative, all'interno delle quali, viene presentato un commento, il testo della legge di riferimento e della prassi, il richiamo alla giurisprudenza e le relative formule (anche in formato word, modificabile) da utilizzare sia nei provvedimenti, come negli altri atti amministrativi.


PRONTUARIO DELLE VIOLAZIONI AL NUOVO CODICE DELLA STRADA


di: M. Ancillotti - C. Lo Iacono - A. Manzione
casa editrice: EDK Srl - Torriana
anno / edizione: 2012/XIII
parti principali: Indice alfabetico della violazioni - Prontuario al CDS - Prontuario alle leggi complementari - Procedimento sanzionatorio pecuniario ed accessorio - Reati e relative sanzioni accessorie - Patente a punti - Nozioni ed informazioni tecniche
pagine: 1143
misure: cm. 17 x cm. 11,8 e taglio cm 4
codice: ISBN 9788863681857
prezzo di copertina: euro 14,50

Presentazione dell’opera

Anche nel campo del diritto, l'editoria classica, sembra destinata a soccombere, dinanzi all'avvento dell'editoria elettronica e dei vari prodotti di accesso all'informazione virtuale. Nonostante tutto, prodotti editoriali come quello oggetto dell'odierna presentazione, nel giro di pochi anni, hanno già raggiunta la tredicesima edizione. Sicuramente, ciò è determinato da un modo faraginoso di legiferare, "a colpi" di macete legislativo, quale il decreto legge ma, con altrettanta certezza, dall'esigenza di garantire ai lettori un testo sempre fresco, di pubblicazione. Insomma, come chiaramente scrivono gli Autori, "uno strumento di immediata utilità per l'applicazione concreta e corretta delle norme del Nuovo Codice della Strada".
Certo, il prontuario, per quelli della mia generazione, risultava essere il più utile ed agevole strumento per i controlli giornalieri, che si esauriva, comunque, in un elenco assai sintetico delle violazioni più ricorrenti ed acclarate. Altra cosa sono le più di mille pagine che compongono l'odierno prontuario, non solo per l'organizzazione classica delle singole tavole, ove sono riportate le norme violate ed il tipo di violazione, la sanzione principale e quella accessoria, ma, per l'indubbia utilità al riferimento alla decurtazione punti-patente e agli atti di necessaria applicazione immediata e relative osservazioni e suggerimenti operativi.
Evidentemente, il diritto della circolazione stradale, non si esaurisce con le disposizioni contenute nella legge delegata che ha dato vita al Nuovo Codice della Strada, ma, trova completezza, nelle c.d. leggi complementari, quali quelle speciali dedicate all'autotrasporto merci, alimenti, animali vivi, e rifiuti; il blocco stradale, il cronotachigrafo, l'attività di autoriparazione, i veicoli alimentati a gasolio, a gpl e a metano; gli apparati di radioricetrasmissione, nonché l'abbandono e la rottamazione dei veicoli a motore e fuori uso. In tal senso, anche tali argomenti sono affrontati, con medesima tecnica operativa.
Chiude, questa sorta di manuale operativo, un'appendice dottrinale che costituisce la sintesi di un trattato accademico, degno dei Coautori di questo strumento.
In chiusura, si ritiene opportuno segnalare ai lettori "bilingue", di lingua tedesca, l'analogo prodotto editoriale, realizzato con lo scopo di agevolare la preziosa e non semplice funzione di chi opera nei territori di confine. Infatti ad ogni pagina in lingua italiana, corrisponde analoga pagina in lingua tedesca, per una più agevole consultazione e contestazione delle violazioni. Per quanti interessati, il volume, che si compone di 949 pagine, è identificato da codice ISBN 9788863680492 ed ha un costo di copertina pari ad € 85,00.



Fra diciannove giorni...

Passeranno 19 giorni ed evocheremo il ricordo della tragedia di un popolo: quella del popolo italiano che, perdendo un Magistrato come Paolo Borsellino, ha perso uno dei suoi più preziosi martiri della libertà.
Per lui, le bandiere italiane non hanno sventolato, non si sono uditi inni patriottici, cantati anche da chi non ha affatto il senso dello Stato... ma il popolo italiano, quello fatto della gente più semplice, ha imparato a vestire il lutto della gente del sud e, con la gente del sud, ha imparato a piangere, su uno dei suoi figli, che accettando di non fuggire dalla sua terra, nella sua terra ha trovato la morte; ha gridato un sommesso dolore che ancora oggi, a distanza di venti anni da quella strage, continua a farsi sentire, per un uomo che non è stato un eroe, ma che si è comportato, semplicemente, da uomo, facendo il proprio dovere.
Fino in fondo, fino a morire, per risorgere nel cuore di ogni uomo giusto.

venerdì 29 giugno 2012

IL CONTROLLO DEI DOCUMENTI D'IDENTITA' STRANIERI


di: Samuele Santi
casa editrice: Editore S.r.l.
anno / edizione: 2012 / I
parti principali: Nozioni storico-giuridiche di base / Misure di sicurezza / Elementi di geopolitica / Test linguistici / Glossario multilingue
pagine: 456
misure: cm. 16 x cm. 24 e taglio cm 2
codice: ISBN 9788863681956
prezzo di copertina: euro 50,00


Giustamente, l'Autore, cita come introduzione al testo, l'episodio tratto dal quotidiano "La Repubblica" del 9 agosto 1987, all'interno del quale si racconta di come Renato Vallanzasca sfugge alla cattura, avvalendosi di una patente falsa, presentata con tale disinvoltura, da apparire vera!
Purtroppo, questa, è spesso la triste realtà che continua a caratterizzare l'approccio al controllo documentale: non è vero ciò che è vero, ma ciò che più del vero, appare verosimile. Non dobbiamo negare e neppure negarci, ch'è proprio il criterio di verosimiglianza a condizionare i nostri controlli sulle persone. Cos'è che ci dà più sicurezza, se non la determinazione con la quale chi è sottoposto a controllo dice di essere quello che mostra di essere? Quanto impegno mettiamo, nel cercare di capire se quello che ci viene mostrato, dimostra, in concreto, chi è il personaggio effigiato sul documento stesso? e almeno quella foto e quel "personaggio in cerca d'autore", verifichiamo che abbiano le stesse sembianze? Infine, quanto siamo certi dell'originalità dei dati personali riportati in bella mostra (anche fin troppo!) sul documento che abbiamo tra le mani?
Purtroppo, il c.d. "controllo di primo livello" tende ad esaurirsi e a conformarsi all'erroneo e primigenio "criterio di verosimiglianza" che ci consente di credere di vedere ciò che in realtà, non vediamo. E se questo accade, accade giacché non si conoscono le origini dei documenti, le motivazioni della loro esistenza, la funzione, l'utilità e la sostanza degli stessi, ovvero le c.d. "misure di sicurezza", la cui presenza ha un costo che non conviene "sostenere" alla fiorente "azienda del falso".
Eh sì, perché questa "azienda", a fronte di una crisi economica galoppante (anzi ed a maggior ragione, sempre più importante!) - non è affatto in crisi, ma approfittando di tutta una serie di condizioni di illegalità, prima, fra tutte, la condizione di clandestinità, esiste, in quanto esiste l'interesse di molti (si pensi al falso assicurativo del c.d. "ceto medio", per fare un esempio) ad ottenere documenti falsi. E questo interesse, è sicuramente fortificato dalla constatazione che la verosimiglianza di un documento è efficace e supera qualsiasi controllo documentale.
Insomma, il falsificatore e chi di lui si serve, ha un concetto del controllore (tutti noi, nessuna giubba esclusa) abbastanza basso; come, del resto, è ben consapevole che il rischio vale la candela... già è difficile che mi beccano e se poi mi beccano, che mi succede?
Dunque, un sano orgoglio professionale e l'esigenza che i "figli" di Vallanzasca non progrediscano nelle imprese del padre, ci dovrebbe portare a provare ad evitare che chi ha l'arroganza di sfidarci sul piano del controllo documentale, non la faccia franca! Per far questo, naturalmente, bisogna controllare i documenti e conoscerli.
Sicuramente, grazie all'esperienza dell'Autore (già addetto alla Polizia di Frontiera di Trieste ed oggi presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Pesaro ed Urbino) con questo manuale del controllo dello straniero e del falso documentale, è possibile non sono apprendere tutte le notizie utili per controllare un cittadino comunitario (giacché, che se ne dica, noi non siamo figli degli angeli) ed extracomunitario, ma, così facendo, prendere visione delle varie fattezze dei documenti di identità, stabilendo quali di questi sono validi in Italia e, quali altri, invece, hanno soltanto un solo valore indiziario; magari utile per verificare la veridicità (o la coerenza dei dati) di altri documenti, ma non sufficiente a dimostrare l'identità del suo titolare che, come tale, va quindi fotosegnalato.
Il mondo è grande, si sa, ma alla fin fine, il mondo diventa piccolo, allorquando gli Stati che intendono condividere l'esperienza delle regole giuridiche si accordano, al fine di garantire che cittadini non italiani, siano comunque identificabili e, come tali, provvisti di documenti genuini. Dunque, anche la conoscenza dei singoli Stati, delle loro etnie, usanze, ecc., sebbene per sommi capi, ci possono aiutare a meglio capire chi abbiamo dinanzi; non da meno, la conoscenza di certe parole, piuttosto che altre, può aiutarci a comunicare, sebbene in modo assai semplice Anche questo aspetto, sebbene appena toccato, ci può consentire di meglio comprendere la problematica delle etnie sul nostro territorio nazionale e di conoscerle più a fondo, perché solo la conoscenza di un problema ci può consentire, se non di evitarlo, di non farsi troppo male.

venerdì 22 giugno 2012

Le parole non dette di Caponnetto

Probabilmente, nel momento in cui torna alla memoria l'esile figura del Giudice Antonino Caponnetto, con lui, riescheggiano quelle poche parole dettate dalla disperazione, poi favorite dall'amplificazione mediatica.
Ma Antonino Caponnetto ha proseguito oltre, con quel grido di speranza e di coraggio, a cui ogni cittadino di un Paese governato dal diritto deve appellarsi.
Quelle che seguono, sono altre parole, di minore effetto mediatico, ma di profondo significato morale, che soprattutto i giovani - fertile terra per la semente della giustizia - dovrebbero ricordare, sempre:
"Sono venuto qui due volte in poco più di un mese, con il cuore a pezzi perché ho perso Giovanni, Francesca e Paolo, che per me erano figli, fratelli e amici.
Presidente, quando ho detto che era tutto finito, ho sbagliato.
Nessuno di noi, e io meno degli altri, ha il diritto di dirlo.
Arrendersi significa tradire gli ideali di Paolo, Giovanni e Francesca.
Paolo è morto per lo Stato, nel quale credeva.
Ora, questo stesso Stato che lui ha servito fino all'estremo sacrificio deve realmente dimostrare di essere presente.
E' giunto il tempo delle grandi decisioni che le vicende impongono.
Non è più il tempo della gente che vive delle collusioni, degli attendismi, dei compromessi, delle furberie.
Presidente, dovranno essere uomini credibili e onesti, dai politici ai magistrati, a gestire questa fase necessaria di rinascita morale."

http://www.youtube.com/watch?v=1WMLdc1a7hQ

Le bizzarrie dei sindaci e la polizia municipale

Non voglio entrare nel merito della vicenda, se non altro, per il rapporto che mi lega all'amico Vincenzo... esprimerei, probabilmente, un giudizio di parte.
Peraltro, sento il bisogno di esprimere un certo disagio, dinanzi alla fin troppo semplice possibilità, per la politica, di trattare le persone, come pedine, privandole di quella dignità che la Costituzione gli riconosce fin dai primi articoli.
Si dibatte su questa stessa pagina, su che cosa siamo o che cosa diventeremo "da grandi".
Questa vicenda ed altre simili a queste, dimostra non tanto quello che siamo, quanto quello che possono fare di noi. Non c'è alcun riconoscimento della professionalità acquisita sul campo, in una attività, talmente particolare, che non può essere sicuramente intercambiabile con altre del settore dirigenziale.
E non si tratta soltanto delle particolarità della nostra professione, ma, soprattutto, delle possibili pressioni che può subire l'agente, come il Comandante della Polizia Municipale, dal potere politico.
Dinanzi alla minaccia di un trasferimento od un cambio di incarico, c'è da domandarsi quanti di noi avrebbero la capacità di restare irremovibili, se non attratti, dalle lusinghe del potere... dunque, il mio disagio, prima ancora che categoriale, scaturisce dal mio diritto di cittadino di essere trattato secondo giustizia e non, secondo gli umori della politica o, ciò ch'è più grave, in ragione del consenso elettorale.
Mi domando, a questo punto, quale che sia la funzione vera dei sindacati e delle associazioni - tuti i sindacati e tutte le associazioni, che sono davvero tante - incapaci di mettere la parola fine a simili prese di posizione. Mi domando come mai non si è in grado, quanto meno, di garantire l'amovibilità a coloro i quali indossano un'uniforme, così come avviene per le forze di polizia. Mi domando, quanto sia ammissibile privatizzare il pubblico impiego, sino a blindare la discrezionalità e la libera valutazione dei fatti che determinano risconoscimenti o compressioni di diritti, da parte delle donne e degli uomini che indossano l'uniforme della polizia municipale.
Cosa siamo e cosa diventeremo, passa anche dalla credibilità che hanno i nostri capi, liberi di determinarsi, se non dinanzi al solo limite imposto dalla legge, anziché alle "bizzarie" di un sindaco.
http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2012/06/22/news/vigili-bertolucci-di-nuovo-al-comando-1.5301148

lunedì 18 giugno 2012

Lo Stato e l'antistato

Paolo Borsellino ai figli ripeteva spesso: imparate a fare la differenza umanamente, non è il ruolo che fa grandi gli uomini, è la grandezza degli uomini che fa grande il ruolo.

http://www.antimafiaduemila.com/2012061737795/politica/i-vertici-dello-stato-sapevano-paolo-aveva-capito-tutto.html