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martedì 4 settembre 2012


IL NUOVO CODICE DEI RIFIUTI

Autore: L. Ramacci
Casa Editrice: Casa Editrice La Tribuna - Piacenza
Anno/Edizione: III/2012
Pagine: 1498
Misure: 14X19.4X3,8
Codice: ISBN ISBN978-88-6689-134-5
Prezzo di copertina: € 37,00

Presentazione dell’opera

Dalla serie Ambiente & Salute de La Tribuna, una rinnovata opera del Dott. Luca Ramacci, un “pretore d’assalto” – se mi si passa il termine – che la toga del Magistrato l’ha rafforzato in quelle che sono state le sue aspirazioni ed obiettivi di prima nomina.
Per quanto si parla, in questo caso, del Nuovo Codice dei Rifiuti, più corretto sarebbe parlare di Codice delle Leggi Ambientali, giacché destinato a raccogliere non solo il d. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 aggiornato al decreto 83/2012 (di proroga SISTRI), ma un variegato insieme di leggi e regolamenti che vanno ad aggiungersi a quelle più generali in materia di rifiuti: amianto, animali, RAEE, auto-caravan, Biossido di carbonio e di titanio, bonifiche, centri di raccolta, discariche, disposizioni economiche, energia, fanghi inceneritori, informazione ambientale, IPPC e AIA, movimenti transrontalieri, MUD, olii usati, ozono, procedure semplificate, raccolta differenziata, registri di carico e scarico; rifiuti agricoli, alimentari, militari, portuali, radioattivi, sanitari; rischi da incidente rilevante, Sistri, sostanze e merci pericolose, trasporto, veicoli fuori uso, VIA, vigilanza. Il tutto, a raccogliere un insieme di disposizioni che vanno dal 1981 ai giorni nostri, secondo una sistematica razionale che facilita la consultazione del variegato mondo della legislazione ambientale.

sabato 1 settembre 2012

DIZIONARIO DEI TERMINI GIURIDICI


DIZIONARIO DEI TERMINI GIURIDICI

Autore: A. Favata
Casa Editrice: Casa Editrice La Tribuna - Piacenza
Anno/Edizione: 2012/I
Pagine: 542
Misure: 14X51X2,5
Codice: ISBN 978-88-6132-859-4
Prezzo di copertina: € 21,00

Presentazione dell’opera

Come giustamente il Favata ricorda alla memoria i manzoniani riferimenti alle citazioni latine che chiudevan la bocca agli ignari Renzo Tramaglino, così, il linguaggio giuridico, spesso, appare così diverso dal comune senso delle parole, tanto da potersi considerare il linguaggio degli iniziati.
Peraltro, la legge va sempre interpretata secondo il senso fatto palese dalle parole che la compongono ma, queste stesse parole, nell’esercizio dell’interpretazione della legge, hanno assunto, nel tempo un preciso concetto giuridico; tanto da poter altresì affermare che una legge, spesso, è il risultato di un insieme di concetti giuridici e l’ulteriore compito dell’interprete, è proprio quello di fornire un’interpretazione che tenga conto di quanto, previsto, nel suo complesso, dall’ordinamento giuridico.
Dunque, il dizionario giuridico, così come quello della lingua italiana e di qualsiasi altro mezzo di comunicazione intelligibile, consente al neofita di cogliere il senso e lo spessore di un concetto più ampio, da quello stesso termine di dettaglio: così altra cosa significherà “abuso del diritto” ed altra ancora “abuso d’ufficio”.
Non da meno, o per l’esercizio della pratica forense o per qualsiasi altra necessità di doversi confrontare con le regole giuridiche, anche l’esperto, “principe del foro”, così come il pubblico funzionario, possono comunque perdere il senso giuridico di concetti desueti o poco trattati, recuperandone il più profondo significato, proprio ricorrendo al dizionario giuridico.
Con l’ulteriore vantaggio, per chiunque ne abbia interesse, di non rinvenire soltanto un elenco di concetti astratti, ma di trovare precisi riferimenti al mondo del diritto vigente e quindi alle numerose leggi e regolamenti che, non è sempre così agevole mantenere nella memoria dell’esperienza. Così, tornando all’esempio più sopra descritto, se al termine omicomprensivo di “abuso di diritto” si associa un significato astratto; diversamente, a quello di “abuso d’ufficio” si abbina un concetto attuale e concreto, il cui preciso ed inequivocabile riferimento normativo è l’art. 323 del codice penale.
Per facilitare il compito della ricerca alfabetica, sul taglio del volumetto - senza alcuna pretesa qualitativa, ma di evidente maneggevolezza - sono ricavati vari tasselli colorati, ciascuna da riferire alle singole lettere iniziali delle varie e numerose voci alfaberiche che compongono i vocaboli, gli istituti, i termini, le espressioni e definizioni giuridiche.

DIZIONARIO DEI TERMINI GIURIDICI E DEI BROCARDI LATINI


DIZIONARIO DEI TERMINI GIURIDICI E DEI BROCARDI LATINI

Autore: E. Mori
Casa Editrice: Casa Editrice La Tribuna - Piacenza
Anno/Edizione: 2011/VII
Parti principali: Dizionario alfabetico - Fonetica latina - La legge delle XII tavole - Indice analitico-alfabetico
Pagine: 536
Misure: 14X51X2,5
Codice: ISBN978-88-6132-654-5
Prezzo di copertina: € 20,00

Presentazione dell’opera

Sebbene l’autore abbia collocato in chiusura dell’opera, la Legge delle XII tavole, credo sia opportuno muovere il commento a questo interessante dizionario, proprio con un cenno a tale fondamentale documento giuridico.
Infatti, proprio sulla Legge delle XII tavole si sviluppa i si consolida l’attuale sistema di leggi che quindi si rifà ad un primordiale bisogno delle genti, di dotarsi di un sistema giuridico - sostanziale e processuale - organizzato su base razionale.
Insomma, questo insieme di precetti, non andava soltanto a stabilire un insieme di regole per dirimere i conflitti ma, piuttosto, consolidava in un testo scritto, gli usi ed i costumi del tempo, secondo una logica che consentisse di offrire a quelle genti, una guida ed un riferimento per crescere come popolo. Dunque, la legge scritta si presentava al popolo come regola di riferimento, su cui costruire quella norma che il giudice avrebbe applicato al caso concreto, riducendo il potenziale arbitrio del potere costituito a sovrano, o per voler di Dio, o, per dinastia e, a maggior ragione, per investitura popolare.
Dunque, se la Legge delle XII tavole costituisce, in certo qual modo, l’impalcatura scheletrica dell’ordinamento giuridico sul nascere, l’insieme dei c.d. brocardi latini, ma dei proverbi e quindi, dei “saggi modi di dir dell’epoca”, costituiscono le diverse ossature di quel corpo che, evolvendo in un sistema sempre più complesso, costituisce, ancor oggi, l’evidente riferimento storico-giuridico.
Per altro verso, il senso pratico del brocardo, ancora si può imporre nell’epoca dell’informatica forense, laddove la corretta interpretazione di questo termine latino contiene in se dei principi giuridici, assai più ampi, che tendono ad espandersi nel momento stesso il termine stesso trova forma e sostanza nella parola o nello scritto. Non da meno, l’inadeguata utilizzazione di simili prodotti di sintesi giuridica, possono costituire la premessa ad un errore linguistico tale da causare una errata interpretazione dell’espressione linguistica, con tutto ciò che ne può conseguire sul piano del diritto.
Da qui l’esigenza di appellarsi ad un dizionario autorevole che spieghi, puntualmente, il significato di ogni brocardo e, sebbene per sommi capi, aiuti lo stesso lettore a fornirgli la giusta accentatura fonetica, in ragione di possibili errori derivanti dalla diversa organizzazione del fonema latino da quello, omologo (o simile) italiano.
Probabilmente, non in linea con le volontà e le finalità dell’Autore, ma da utilizzatore finale di questo interessante prodotto editoriale, consiglierei un’Edizione ampliata, che contenga anche un ulteriore indice di corrispondenza tra singole voci e la legislazione vigente, con particolare riferimento ai codici civile e penale e relative procedure.

martedì 21 agosto 2012

Un altro caduto...di troppo

Certe notizie lasciano l'amaro in bocca e rabbia, tanta rabbia.
Certo, chi decide di indossare un uniforme e con ciò incarna i valori dello Stato che si predispone a difendere, primo, fra tutti, il diritto alla vita, è pronto ad accettare l'idea che un criminale possa leberarsi di te per raggiungere il suo obiettivo.
Si è meno disposti ad accettare che si possa diventare facili bersagli di chiunque, giacché lo Stato che ti predisponi a difendere, abbassa la guardia o sguarnisce i propri "eserciti della sicurezza", svuotando le poche carceri che ci sono, già sovraffollate o riducento il personale impiegato nelle forze di polizia: perché? per fare risparmio della spesa pubblica!
Quanto costa la vita del Brig. Corbeddu, prossimo alla pensione?
Ha un costo che possa essere quantificata la vita di una persona, che, per scelta, mette in gioco la sua vita, per quella vita di tutti?
Quanto può valere più della vita di una qualsiasi persona che indossa una uniforme, quella di un qualsiasi personaggio "a rischio" (ma quali rischi??? forse quello del fargli venir meno la visibilità o un'epicolindrite alla di lui moglie, che non può portare la sporta di una spesa?) al quale è assegnata una scorta?
Ha un senso, sentirci carne da macello, citati soltanto nei momenti funesti della storia della Repubblica o in qualche retorico inno alla sicurezza buttato al vento o sbattuti in qualche "pacco sicurezza" svenduto già scadsuto, ai cittadini, per tranquillizzarli del loro senso di insicurezza?
Le nostre uniformi saranno ancora presenti sulle nostre strade; uniformi dai diversi colori, ma tutte vestite da donne e uomini che per scelta e certamente, non per convenienza (certamente, i nostri stipendi non fanno la differenza), mettono in gioco la loro vita.
Ci siamo e ci saremo, perché, nonostante i sempre meno segni di stima e di vicinanza dei cittadini, che talvolta, si scagliano su di noi come i fulmini sul parafulmini della "casa comune" delle istituzioni, senza una precisa idea di chi siamo, che cosa facciamo e quanto (troppo!!!) abbiamo da perdere, crediamo nell'importanza del nostro esserci e del nostro garantire, a tutti, di dormire sereni in famiglia, mentre le nostre famiglie e noi, per primi, siamo sbattuti sul tavolo verde della sorte.
Condoglianze alla famiglia di un uomo che ha saputo fare, senza essere un eroe, ma ancora una volta, il proprio dovere e l'ha fatto fino in fondo.

http://www.asaps.it/38078-Onore_al_Brigadiere_dei_Carabinieri_Paolo_Corbeddu_di_Orune_%28NU%29%20_travolto_e_ucciso_durante_un_posto_di_bloccoUn_altra_vittima_della%20_violenza_stradale._In_grande_aumento_le_fughe_all&...html

mercoledì 15 agosto 2012

La libertà guida il popolo...

In una calda giornata di Ferragosto, i miei più sinceri e sentiti Auguri per un autunno che si preannuncia ancora "più caldo".
Per tutti, un richiamo all'arte ed al linguaggio pittorico, lingua, che non ha bisogno di interpreti.
"La libertà guida il popolo", di E. Delacroix e questo popolo, è tutto il popolo, dal proletario, al boghese, che invocano, assieme, i diritti di tutti, i diritti per tutti

Riccione 2012...cosa c'è di nuovo?

http://www.asaps.it/37818-SESSIONE_SPECIALE_ASAPS_alle_Giornate_della_Polizia_Locale_di_Riccione20_settembre_2012LE_FRODI_ASSICURATIVEContrasto,_prevenzione,_repressione,_le_norme,_il_controllo_documentale.html