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martedì 15 maggio 2012

Veicoli immatricolati all'estero e circolanti in Italia

Dal sito www.soprov.it AGENZIA DELLE DOGANE Prot. 56256 /RU Roma, 07 maggio 2012 COMUNICAZIONE UTILIZZO DI AUTOVEICOLI IMMATRICOLATI IN SVIZZERA DA PARTE DI SOGGETTI RESIDENTI IN ITALIA Recenti articoli pubblicati da organi di stampa locali in materia di utilizzo nella UE di autoveicoli immatricolati in Svizzera da parte di soggetti residenti in Italia, rendono necessario un intervento volto a fornire chiarezza sull’argomento, al fine di consentire agli interessati il rispetto della norma. Al riguardo si evidenzia che il regime di ammissione temporanea dei mezzi di trasporto è disciplinato dagli artt. 137 e ss. del Regolamento (CEE) del 12 ottobre 1992 n. 2913 del Consiglio che istituisce un codice doganale comunitario e dagli articoli 558/561 del Regolamento (CEE) n. 2454/93 (come modificato dal Regolamento CE n. 993/01), che prevedono, in via generale, l´esonero totale dai dazi all’importazione per un mezzo di trasporto che sia immatricolato fuori del territorio doganale della Comunità a nome di una persona stabilita fuori dello stesso territorio e da essa guidato. Gli articoli 559, 560 e 561 del Regolamento (CEE) 2454/93 citato disciplinano, invece, i casi in cui le persone fisiche stabilite nel territorio doganale dell’UE possono beneficiare dell’esonero totale dai dazi all’importazione nel caso di utilizzo di autoveicoli immatricolati in paesi terzi. Pertanto, ai sensi di tale normativa, è consentito il passaggio ai valichi di persone con residenza nella UE alla guida di autovetture immatricolate in paesi terzi (es. Svizzera), in esonero totale dal pagamento dei dazi all’importazione (e di conseguenza dell’IVA, ai sensi dell’art. 67 del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633), nei seguenti casi: 1. Uso a titolo occasionale e di emergenza Tale fattispecie consente l’utilizzo dell’autoveicolo immatricolato all’estero da parte dei soggetti residenti nell’UE per un periodo massimo di cinque giorni; non comporta alcuna contestazione a carico dei medesimi, purché sussistano e siano debitamente giustificate e comprovate le motivazioni dell’utilizzo dell’autoveicolo. 2. Mezzo di trasporto in locazione Il relativo contratto deve essere stato stipulato con azienda estera avente per oggetto sociale la locazione di autoveicoli per uso privato ed esibito all’autorità doganale all’atto dell’ingresso nella UE. L’utilizzo di detto mezzo è consentito per un termine massimo di otto giorni dalla data di stipulazione del contratto stesso. 3. Utilizzo sistematico per motivi di lavoro di autoveicoli e altri mezzi di trasporto immatricolati all’estero L’esonero è concesso per un biennio su formale istanza da presentare preventivamente, anche con e-mail, a cura dell’interessato (lavoratore di nazionalità italiana alla guida di automobili di proprietà di impresa svizzera), all’autorità doganale competente (Uffici delle dogane di frontiera: Como, Varese e Tirano), al fine dell’ottenimento di apposita autorizzazione alla guida del mezzo. Pertanto, l’utilizzo senza l’autorizzazione doganale, da parte di un residente in Italia di un auto immatricolata in paesi terzi, comporta la denuncia per contrabbando sin dall’atto di ingresso nel territorio UE, ai sensi dell’art. 216 del T.U.L.D. (D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43), l’applicazione di una sanzione da due a dieci volte i diritti doganali gravanti sul valore del mezzo di trasporto (dazio e IVA) e la confisca del mezzo stesso. Per memoria, si riportano di seguito i riferimenti degli uffici delle dogane interessati, peraltro tutti indicati anche sul sito www.agenziadogane.gov.it, cui rivolgersi per ogni informazione al riguardo: Ufficio delle Dogane di Como, Via Regina Teodolinda, 2 22100 Como Tel. 0039 031/264291 E-mail: dogane.como@agenziadogane.it Ufficio delle Dogane di Tirano, Piazza delle Stazioni, 22 23037 Tirano (So) Tel. 0039 0342/701198 E-mail: dogane.tirano@agenziadogane.it Ufficio delle Dogane di Varese, Via Dalmazia, 56 21100 Varese Tel. 0039 0332/331336 E-mail: dogane.varese@agenziadogane.it UFFICIO DEL DIRETTORE UFFICIO DI SEGRETERIA - COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE 00143 Roma, Via Mario Carucci, 71 – Telefono +39065024.6060 – Fax +390650242224 – e-mail:dogane.comunicazione@agenziadogane.it

domenica 13 maggio 2012

I diversi...

Sono disgustato... Disgustato per alcuni passaggi, letti su uno dei tanti post, dove il mito del macho, si impone sulla "diversità" (che è un modo diverso di amare), sino a disprezzare la persona, definendola "frocio". Immediatamente, ho pensato al periodo dell'olocausto dove gli omosessuali, al pari degli ebrei, dei testimoni di Geova ed altri "diversi", figli di un dio minore, non protetti, venivano sterminati. Peraltro, in quello stesso periodo, la storia racconta di "case di prostituzione omosessuale" cui accedevano i fascisti, che nascosti da solide mura, consumavano la persona, prima di sterminarla. Gli anni passano, ma simili persone - palestrate di muscoli o di parole - le ritrovi, di notte, tremanti, a mostrarti i documenti in situazioni imbarazzanti e ti chiedono aiuto: "...non lo dica a mia moglie, sa, ho un figlio e capirà bene..." certo, si deve capire bene: in fondo il macho paga e quindi il viados è solo merce e l'indomani, un frocio. Disgustato, di fronte all'idea che possa arrecar più scandalo una bandiera, che non una immagine violenta o parole pesanti. Penso che sarebbe bello vivere in un mondo dove non esistono categorie di individui, ma solo persone. Rispettabili, in quanto tali. http://www.youtube.com/watch?v=AIFZhtfXe_4

I grillini criticano i rimborsi elettorali ma poi...

L'ennesima verità giornalistica che contribuisce a portare, soltanto, sbigottimento tra i cittadini. Non so se i grillini rubano di più o di meno delle formiche; o se le cicale cantano, mentre le api producono miele... è una vertità che, quanto più è svelata (sempre sottoforma di clamore), tanto più conferma un sistema Paese che non funziona più, dove l'attuale classe politica non è più credibile e le uniche cose serie che secondo me dovrebbero essere fatte sono queste: - lasciare lavorare il governo (perché è l'ultima cosa che ci resta da fare), senza se e senza ma, sino al termine del suo mandato naturale, in quanto, nessuno di questi politicanti - alla Ponzio Pilato - hanno lasciato che il Paese fosse crocefisso; - accettare tutti, nesuno escluso, l'evidente sconfitta e decidere di andare TUTTI A CASA e ripartire da zero, prevedendo per ogni circoscrizione le primarie per eleggere i candidati da presentare per il Parlamento; - fare una legge elettorale simile a quella per l'elezione del Sindaco, privilegiando le candidature locali su quelle degli sconosciuti, prevedendo, ad esempio, che ogni circoscrizione produca propri deputati di zona (ad esempio, due per ogni circoscrizione) ed ogni Regione elegga i propri senatori, nel numero di due per ogni circoscrizione regionale: fatti due conti, ci sarebbero meno onorevoli da mantenere ma, probabilmente, più onorevoli di quelli attuali.

sabato 12 maggio 2012

Dall'Agenda rossa di Paolo Borsellino

Quando un'azione è soltanto giudiziaria e repressiva, ma non incide sulle cause del fenomeno è chiaro che non è efficace. Paolo Borsellino.

giovedì 10 maggio 2012

Dall'Agenda rossa di Paolo Borsellino

Questo così è ciò che accaduto storicamente nel Meidione d'Italia, dove il cittadino si è sentito estraneo allo Stato; non ha sentito l'impulso istintivo a rispettare le leggi. Ciò è accaduto principalmente nelle tre grandi regioni del sud: Campania, Calabria e Sicilia, dove si è venuta a creare una vera e propria disaffezione verso lo Stato e le sue leggi. Tanto più il cittadino si sente parte integrante dello Stato, con tutte le sue ramificazioni di Regione, Comune e Provincia, tanto più sente il dovere di rispettare le leggi. Paolo Borsellino

mercoledì 9 maggio 2012

Dall'Agenda rossa di Paolo Borsellino

La maggior parte della gente rispetta le leggi dello Stato non perché le tema, non perché tema la sanzione penale o civile che sia, lo fa perché ritiene che sia giusto non uccidere o non sorpassare in curva. E se così non fosse, cioè se la gente rispettasse le leggi solo perché le teme, non basterebbero tanti carabinieri per il numero di persone che ci sono nel nostro Paese; la maggior parte di noi rispetta le leggi perché SENTE il dovere di osservarle. Paolo Borsellino

lunedì 7 maggio 2012

Dall'Agenda rossa di Paolo Borsellino

Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest'uomo non è stato condannato quindi non è un mafioso, quindi è un uomo onesto! Paolo Borsellino